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Il cibo dal gusto sociale

kikanaNutrono anima e corpo. Alcuni sono stati appena aperti, altri lo sono da tempo con successo. Sono i ristoranti partenopei che al buon cibo abbinano una ragione sociale.

Sono luoghi di incontro e scambio culturale e sociale oltre che di ristorazione le nuove realtà gastronomiche aperte con una mission sociale a Napoli. Oltre alla passione per il buon cibo, i gestori svelano un’altra più profonda motivazione: essere un rifugiato, una vittima di violenza piuttosto che un portatore di disabilità fisica o psichica. Recarsi in questi luoghi significa quindi sostenere progetti di riscatto e rinascita nutrirsi mentalmente oltre che fisicamente grazie al contatto e alla conoscenza con le diversità.

Ha appena aperto a San Giorgio a Cremano PTRistò Pizzeria Solidalis il primo locale alle falde del Vesuvio gestito da disabili, vuole promuovere una nuova immagine della diversità. La pizzeria nasce dalle attività della cooperativa sociale Solidalis (in collaborazione con la coop Pisiomedical Consulting), che in provincia di Napoli, a Volla, si occupa di PTRI, Progetti Terapeutici Riabilitativi Individuali, per ragazzi con disabilità, sostenuti dalTAsl Napoli 3 Sud e dall'Ambito Territoriale 24. La formazione dei giovani è iniziata due anni fa insieme a professionisti del settore e ora i ragazzi sono pronti per essere provetti aiuto cuoco e camerieri.

Kikana, inaugurato da due settimane in via del Parco Margherita 12/a a Napoli, è il primo ristobar in Campania gestito da giovani italiani e migranti – richiedenti e titolari di protezione internazionale. E’ gestito dalla cooperativa sociale Tobilì, in collaborazione con l’associazione Narghilé. Kikana in lingua bambarà del Mali vuol dire “vieni qua”. In Senegal “chi sei”. E’ chiaro già dal nome che il ristorante vuole essere un rifugio dei sapori, delle culture e dell'integrazione: un luogo associativo dove esplorare nuove culture, attraverso le arti visive e musicali, ma sopratutto attraverso il cibo africano e mediorientale. Kikana è l’ulteriore frutto di un percorso di integrazione e di inserimento socio-professionale, iniziato nel 2015 e incentrato sulla gestione di start up innovative, avviato da LESS Impresa sociale ONLUS – ente gestore del progetto IARA – Integrazione ed Accoglienza per Rifugiati e richiedenti Asilo – SPRAR Comune di Napoli. Il progetto aveva già dato vita alla cooperativa multietnica di catering Tobilì che propone la cucina etnica come strumento di mediazione interculturale svolgendo differenti attività, quali: l’offerta di servizi di catering etnico, l’organizzazione di corsi di cucina per la preparazione di piatti tipici dei paesi africani e mediorientali, lo svolgimento di iniziative di promozione di dialogo interculturale.

A ottobre 2017 in via De Marinis a Poggiomarino, in provincia di Napoli, ha aperto VIVA bistrot nato dalla passione e dall’impegno di un gruppo di donne che hanno alle spalle una storia di violenza. Sono donne che si sono rialzate, rimboccate le maniche e messe insieme fondando la cooperativa sociale Viola, dal nome della prima donna che ha avuto il coraggio di denunciare. VIVA bistrot non è soltanto un nuovo modo di concepire il food e gli eventi, vuole rappresentare uno spazio dedicato alle donne, alle madri, alle studentesse, alle lavoratrici che vogliono vivere questo luogo non solo come erogatore di servizi di ristorazione ma anche come luogo di ritrovo e di appuntamento di lavoro.

Tra le attività di ristorazione che coniugano buon cibo e valori sociali aperte con successo da tempo a Napoli e dintorni segnaliamo:

Il Poggio in via Poggioreale 160 C   è un polo enogastronomico realizzato dal Gruppo di Imprese Sociali Gesco che coniuga il “mangiar bene” e il “fare del bene”, dove gustare dai piatti regionali tipici come il ragù o la genovese, alla pizza, ai panini, al pollo allo spiedo. Ideale per la pausa pranzo grazie alla location vicina al Centro Direzionale della città, accessibile ai disabili, si propone come luogo di svago e integrazione in un quartiere altrimenti sprovvisto di spazi sociali, con l’organizzazione di eventi a tema, serate musicali, aperitivi, spazio al chiuso e all’aperto con i giochi per i bambini. Il Poggio impiega oltre 60 persone, di cui circa 50 adolescenti e giovani, alcuni provenienti da situazioni di disagio, immigrati e ragazzi con sindrome di Down, molti diplomati in istituti alberghieri napoletani. I giovani sono in formazione on the job grazie al piano nazionale "Garanzia Giovani".

NCO Nuova Cucina Organizzata in via Giacosa 25 a Casal di Principe: un laboratorio culinario permanentemente che ricerca e sviluppa modalità di trasformazione e di vendita sia di prodotti locali sia di quelli provenienti dai terreni confiscati alla criminalità organizzata, nonché servizio di pizzeria, ristorante e catering, con il valore aggiunto dell’inserimento lavorativo di persone svantaggiate socialmente o portatrici di disabilità mentale. Nel nome è contenuta una provocazione e una sfida: negli anni ’80 in Campania l’acronimo “Nuova Camorra Organizzata” è stato sinonimo di una realtà che si è organizzata per struggere e impoverire i territori, oggi l’acronimo “NCO – Nuova Cucina Organizzata” è sinonimo di una realtà che si organizza per restituire diritti, dignità e reddito a partire dagli ultimi.

Sfizicariello è un punto vendita gastronomico che dal lunedì al sabato, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 sforna ottime pizze, primi piatti, secondi e dolci gestito al Corso Vittorio Emanuele 400 dalla Cooperativa Arte Musica e Caffè nata nel 2007 su iniziativa di un gruppo di famiglie fortemente motivate ad aiutare i propri congiunti con disagio psichico (psicotici e schizofrenici) attraverso il loro inserimento sociale e lavorativo. La cooperativa li coinvolge direttamente sia nell’organizzazione di ricevimenti, feste e convegni, sia nella produzione dei piatti.

Chikù Gastronomia Cultura e Tempo libero, ultimo, ma in realtà tra le prime esperienze di cucina multietnica a Napoli, è in viale della Resistenza, Comparto 12 a Scampia.  E’ il primo ristorante italo-rom, in cui la cucina napoletana e quella balcanica trovano una fusione e una dimensione comune. Chikù promuove la passione per il mangiar bene, la cura nella preparazione dei cibi, l’attenta ricerca delle materie prime, la curiosità e la scoperta di nuovi sapori. L’offerta  dello spazio situato al di sopra dell’Auditorium di Scampia è ampia e articolata: ristorazione diurna e serale, aperitivi, catering e banqueting, cene, feste di compleanno, cerimonie, corsi di cucina multiculturale e di cibo per l’infanzia, percorsi enogastronomici, eventi culturali, residenze artistiche, presentazione di libri, tavole rotonde, seminari,ecc.

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