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Trame sottili

annamaria laneriDonne diverse e provenienti da luoghi e situazioni varie, legate assieme dallo sguardo della fotografa e da un filo, simbolico e reale, che crea un collegamento, un legame tra esse e noi che guardiamo. La mostra fotografica di Annamaria Laneri, curata da Miriam Capobianco, dal titolo Trame sottili sarà visitabile al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dall’8 marzo al 9 aprile nella Sala Farnese.

La grande sala del gruppo scultoreo del Toro Farnese ospita la mostra dedicata alle donne, collegandosi così a Dirce, donna del mito attorno a cui ruotano le altre figure scolpite nel marmo.

L’esposizione di immagini in bianco e nero, in analogico e digitale, si lega all’anniversario dell’8 marzo non con un intento celebrativo, ma per offrire suggestioni sull’universo femminile. In fondo, in ogni donna cerchiamo una parte di noi stesse e nella fotografia, arte condivisa e aperta, rinasce negli altri ciò che in noi è accaduto.

La donna nel tempo della lotta, profondità e superfici di momenti di vita, la donna nel tempo dell’attesa mentre cuce il mondo delle sensazioni e delle emozioni, con un senso di caparbietà e spesso di rivoluzione, capace di rendere l’attesa un ideale telaio in cui “tessere” ciò che sarà in futuro l’azione. Infatti, i volti pensierosi sono spesso colti nel momento di una riflessione delle donne: un ripensare a sé stesse cercando di autodefinirsi attraverso il proprio rappresentare e il proprio agire. Le Donne qui ritratte ci rappresentano come “tessuto del mondo”, intreccio che lega le relazioni sociali creando vincoli e comunicazioni.

annamaria laneri 1

Da questi presupposti nasce l’idea di creare una rete tra le Fotografie, una trama che emerge grazie a fili cuciti sull’immagine (citazione e omaggio all’artista Maria Lai). Nervi ancestrali congiungono fisicamente le foto ribadendo l’associazione tra la donna e l’arte del cucito visto come lavoro dell’anima. Molti sono i riferimenti mitologici che creano un dialogo privilegiato con il Museo Archeologico di Napoli: il mito abbonda di dee filatrici come le Moire o Atena, donne sapienti nell’arte della tessitura come Niobe, Penelope, Aracne, Arianna, Elena, Andromaca…, ninfe e maghe come Calipso e Circe, responsabili del tessuto connettivo della comunità cui appartengono, archetipi della capacità primigenia delle donne di congiungere diverse esistenze, con legami sottili come la tela di un ragno, che avvolge, ma imprigiona.

La tessitura è da sempre collegata al femminile e ha una forte valenza simbolica: tessere è arte del creare, necessita progettazione, cura, attenzione, concentrazione, meditazione attiva, utile e benefica per sé e per gli altri. Come i fili che prima erano sciolti si intrecciano dando vita a un tessuto nuovo, così la mente crea la trama della vita presente, futura e passata. La creazione si intreccia all’immaginazione, alla memoria, all’intelligenza e alla ragione, al sentimento e alla coscienza e le trame sottili delle donne diventano un passaggio dall’una all’altra, come il filo che collega i ritratti colti dallo sguardo di Annamaria Laneri. Come una eredità condivisa di cui possiamo riappropriarci.

Ci spiega la fotografa: “Ho scattato le fotografie in posti e momenti diversi; possono sembrare foto singole, ma diventano un racconto per la capacità di coinvolgimento emotivo delle donne; ciascuna può rivedere il proprio vissuto in quei sentimenti di rabbia, stupore, lutto, gioia, stupore, abissi, risalite”.

Annamaria Laneri è una fotografa napoletana. Gli Studi antropologici, letterari e poetici, base della sua formazione, sono sempre presenti nelle sue narrazioni fotografiche che esplorano l'umana condizione nelle realtà urbane e rurali, creando connubi e simmetrie. Ha partecipato a diversi workshop fotografici in Italia e all’estero, coniugando la fotografia alla passione per il viaggio come ricerca e esplorazione dell’umano; ha realizzato mostre personali e collettive in Italia (www.annamarialaneri.com).

Cosa: Trame sottili di Annamaria Laneri, a cura di Miriam Capobianco, servizi educativi del MANN.

Dove: MANN- Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Sala del Toro Farnese

Quando: lunedì-venerdì, 9- 19.30 con biglietto del Museo. Vernissage 8 marzo alle 17.

Info: man-na.comunicazione@beniculturali.it; 081 4422328.

La mostra sarà fruibile nel rispetto delle vigenti norme anti covid.

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